quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso o agevolare la commissione di altri reati
p.p., deve necessariamente precisare le ragioni per le quali il permanere di un rapporto di prossimità tra l’indagato e la res potrebbe incoraggiare la prosecuzione o la reiterazione dell’attività criminosa; for each il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, invece, il giudice cautelare potrebbe limitarsi advertisement attestare la confiscabilità del bene, destinatario del vincolo, sul presupposto che la cosa
one. Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il sequestro con decreto motivato (27, 262; att.
La pertinenzialità tra il bene in sequestro ed il suo possibile utilizzo criminoso non postula necessariamente l’uso esclusivo del bene al fine dell’attività illecita.
Per l’autorizzazione del sequestro occorre la valutazione sommaria della esistenza del presupposto del fumus boni iuris
occur facoltativa ovvero obbligatoria. E ciò, poiché mancano, anzitutto, criteri univoci, utili a stabilire in by way of generale quando ricorra l’una o l’altra ipotesi, giacché la relativa distinzione risulta sempre più dipendente dalla mera scelta del legislatore in merito alle categorie di reati cui ricollegarle, con la conseguente impossibilità di elaborare «una “dogmatica” della confisca»[12].
Sul punto, le Sezioni Unite, nelle fattispecie previste dalla normativa della 231/2000, negavano recisamente che il curatore potesse proporre impugnazioni avverso misure cautelari reali aventi advert oggetto beni appartenenti al fallito, sul rilievo che l’organo della procedura risultasse terzo, estraneo, rispetto al procedimento cautelare e non fosse , perciò, titolare di diritti sui beni in sequestro, né potesse agire in rappresentanza dei creditori, non essendo neanche questi ultimi, prima dell’assegnazione dei beni e della conclusione della procedura concorsuale, titolari di alcun diritto sugli stessi (Cass.
Per il sequestro ex art. 321, comma two, l’unico requisito richiesto è quello della confiscabilità del bene, ossia la condizione che si tratti di cose di cui è consentita la confisca a mente del codice penale o delle leggi speciali, for every cui il compito del giudice nel disporre il sequestro è quello di verificare se i beni siano suscettibili di confisca (facoltativa o, occur nel caso in esame, obbligatoria) ma non si richiede una prognosi relativa al pericolo di commissione di reati, essendo irrilevante la valutazione del periculum in mora
Nella specie, l'ordinanza impugnata aveva escluso che il denaro fosse il prodotto, prezzo o profitto del reato oggetto di indagine, nella duplice condotta ravvisata di detenzione e coltivazione di stupefacente, e non aveva individuato altro collegamento pertinenziale rispetto a dette condotte, da ritenersi peraltro cessate col sequestro dello stupefacente; il Tribunale, nonostante ciò, aveva confermato la misura ritenendo sufficiente ravvisare il periculum in mora rispetto all'ipotizzato impiego di quel denaro for every una nuova attività criminosa di coltivazione di stupefacenti e, quindi, for every un altro reato della stessa specie di quelli for each cui si procedeva.
, quantomeno in ordine al pericolo di sottrazione, modifica o dispersione della stessa nelle more del giudizio.
L’indagato può impugnare il decreto di sequestro preventivo davanti al Tribunale del Riesame entro dieci giorni dalla notifica. Il Tribunale può confermare, annullare o modificare il provvedimento.
In caso di sequestro preventivo disposto dal PM, il termine for each proporre istanza di riesame decorre dalla information di notifica del decreto di convalida del GIP ovvero, in caso di mancata notificazione, dalla details in cui l’interessato ha avuto conoscenza dell’avvenuto sequestro, intendendosi for every tale il “sequestro convalidato” (Sez. 3, 39070/2013).
Come noto, infatti, il suddetto istituto, originariamente coincidente con la sola fattispecie contemplata dall’art. 240 c.p., si estende ormai fino a ricomprendere ipotesi nelle quali la relazione tra il reato e la res appare sempre più evanescente.
Il giudice del sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente ha l’onere, ma non l’obbligo, di indicare la somma sino alla concorrenza della quale la misura può essere eseguita, mentre 378 cp deve specificamente indicare quali siano i beni vincolabili soltanto se disponga in atti di elementi per stabilirlo, in caso contrario incombendo detta individuazione al P.